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venerdì, Giugno 21, 2024
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JANNIK SINNER N.1 DEL RANKING ATP

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Oggi 4 giugno 2024 si è fatta la storia dello sport, del tennis in particolare. Il ventiduenne Jannik Sinner dal prossimo lunedì sarà in cima alla vetta del tennis mondiale, è il primo italiano a riuscirci. Complice il ritiro dal Roland Garros di Novak Djoković, si è solo anticipato di qualche giorno un destino ormai scritto che aleggiava inesorabile nell’aria. Oggi stesso giocando una partita solida contro Dimitrov, l’altoatesino ha avuto accesso per la prima volta alla semifinale del torneo parigino, seconda prova dello Slam. Proprio mentre era in campo è nata una storia incredibile, la storia di un ragazzo riservato, freddo ma che riesce a scaldare i cuori di tutti e ad entrare nelle case degli appassionati. Quello che stupisce è la sua tenacia, la sua calma nei momenti più topici, la sua tranquillità nel gestire i momenti difficili dentro e specialmente fuori dal campo. La sua anca infatti aveva deciso di fare i capricci, ma non ha avuto fretta Jannik, ha saputo aspettare il suo momento, ha dovuto saltare i 1000 di Madrid, di Roma e soprattutto l’abbraccio dei suoi tifosi. Sapeva benissimo che gestire la pressione e le aspettative di tutti non era affatto facile, ma ci è riuscito. Ora di questo ne beneficiano tutti, pure coloro che oggi salgono sul carro del vincitore quando erano lì pronti a giudicarlo per la rinuncia della spedizione bolognese in Coppa Davis, la stessa che poco dopo gli ha fatto vincere, e successivamente al forfait olimpico di tre anni fa. Non è semplice gestire un calendario fitto, serrato e intenso come quello di questa epoca, Sinner lo ha compreso e i fatti gli hanno dato ragione. Dietro un grande atleta ovviamente c’è anche un grande staff, i suoi coach Simone Vagnozzi E Darren Cahill (quest’ultimo ha portato in cima alla classifica mondiale gente come Lleyton Hewitt, Andre Agassi e Simona Halep), il fisioterapista Giacomo Naldi (ex professionista della Virtus Bologna), il preparatore atletico Umberto Ferrara, l’osteopata Andrea Cipolla e il mental coach Riccardo Ceccarelli, presente già dai tempi di Riccardo Piatti. Infine il manager e amico di Sinner, Alex Vittur, che cura la sua immagine e lo consiglia in mille scelte. Ogni singola figura è presente e importante per Jannik, si percepisce proprio il senso di appartenenza e di sacrificio che servono per arrivare a raggiungere i traguardi più prestigiosi. Tutti insieme in quel box, in quell’angolo, in quella panchina sembra si festeggi ogni volta un Natale, gli occhi che fanno qua e là brillano come al primo appuntamento, la tensione sale come un ascensore a Dubai e infine la gioia è come una sorta di liberazione. Poi gli abbracci la dicono tutta sulla famiglia che si è creata. Forse è proprio questo il segreto, rimanere con i piedi per terra e pensare che non ci si sia mai allontanati dalle proprie radici. 

Ora che è in cima, come quando sciava tra le montagne dell’alta Pusteria nella sua San Candido, non sarà facile per Jannik mantenere fermo il braccio, siamo certi però che continuerà a stupirci e a regalarci emozioni. Per farlo dovrà pensare partita dopo partita, torneo dopo torneo, umile e ambizioso allo stesso tempo. Ha conquistato il n.1 del ranking ma c’è ancora la missione francese da completare, non dimentichiamolo. E’ il tennista più forte del mondo, è un fatto, e dovrà dimostrarlo proprio qui a Parigi e noi non vediamo l’ora di ritrovarlo in campo per ammirare le sue gesta, le gesta del DOLOMITI KID, Jannik Sinner, talento e personalità.