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venerdì, Giugno 21, 2024
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Sinner, il primo slam non si scorda mai 

L’italiano vince in rimonta la finale dell’Australian Open e si aggiudica il torneo Major.

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28 gennaio 2024, Jannik Sinner vince gli Australian Open alla Rod Laver Arena a Melbourne contro il russo  Daniil Medvedev 3 set a 2, (3-6, 3-6, 6-4, 6-4, 6-3).

Sinner entra dunque nella storia: conquista gli Australian  Open battendo con una strepitosa rimonta Medvedev. E’ il terzo italiano dopo Pietrangeli e Panatta a  vincere un titolo Slam nel singolare maschile, che mancava dal 1976. Mai nessun italiano si era imposto a  Melbourne, per Jannik è l’11° trionfo della carriera e sicuramente il più importante. Da oggi è anche il primo  italiano a vincere un Australian Open.

Una cavalcata iniziata a suon di 3-0, vittorie senza mai lasciare set agli  avversari, fino alla semifinale vinta contro Novak Djokovic, uno che a Melbourne vantava 33 vittorie di fila,  vantava. Il russo parte forte e domina i primi 2 set, vincendoli nettamente con il punteggio di 6-3, 6-3. Il  terzo set per Jannik é decisivo per rimanere in partita e, esaltandosi nelle difficoltà, vince un vero e proprio  braccio di ferro con Medvedev, con scambi prolungati come quello che dura 30 colpi e una battaglia sempre  più intensa anche a livello di nervi e riesce a prevalere per 6-4. Si va al quarto set e Jannik, dopo essere  rimasto in partita, può continuare a credere nella rimonta.

Desiderio che si realizza con un break al decimo  gioco che gli vale il 6-4 e il quinto set decisivo. L’epica rimonta si concretizza con un ace che gli vale il break  del 4-2, fino al match-point finale del 6-3. Il sogno è realtà. Jannik Sinner ha vinto gli Australian Open 2024,  l’Italia può festeggiare il primo grande trionfo del suo campione e il ritorno al successo in un torneo del  Grande Slam.

Sinner ha 22 anni e al momento è quarto nel ranking mondiale (Medvedev è terzo). Già prima  del torneo era considerato uno dei favoriti per la vittoria finale, visto che da mesi le sue prestazioni erano in  crescita e aveva mostrato molti miglioramenti, riuscendo a battere più volte tutti i più forti colleghi in  circolazione. “Fai qualcosa di diverso“, gli aveva gridato dagli spalti nel secondo set l’allenatore, Simone  Vagnozzi, quando Sinner era sotto cinque game a uno e chiedeva cosa fare. Aveva allora messo a segno un  break, tenuto il servizio successivo e si era riportato sotto, salvo perdere il set al nono gioco. Il cambio di  strategia, con più aggressività nelle risposte ai servizi di Medvedev e nei lunghi scambi, ha pagato tuttavia nei set successivi insieme alla maggiore brillantezza fisica rispetto al 27enne Russo.

Ringrazia tutti Jannik a fine torneo, dalla famiglia ai tifosi passando ovviamente per il suo angolo capitanato  da Vagnozzi e Cahill. Questi due signori, va super sottolineato, stanno facendo un lavoro straordinario con  questo ragazzo, straordinario. Quello che più sinceramente impressiona è la sua tenuta mentale, così  giovane e così maturo. Migliorato fisicamente e nel servizio non riesce più a dare punti di riferimento agli  avversari, ormai è diventato davvero padrone del campo. Anche la pesantezza della palla nei colpi sta  diventando un problema, per gli altri.