info@davidumbrico.com
venerdì, Giugno 21, 2024
Ciclismosport

Giro d’Italia 2024, lo spettacolo che ci aspetterà

Ad inizio maggio finisce l’attesa per gli appassionati delle due ruote su strada

88views

Manca poco alla primavera, e come sempre la bella stagione porta con sé l’inizio del giro d’Italia. Questa
edizione scatterà sabato 4 maggio (per la quarta volta nella storia dal Piemonte), più precisamente da
Venaria Reale e terminerà domenica 26 maggio ancora a Roma.

La 107ª edizione avrà la caratteristica principale di un inizio subito in salita tutt’altro che banale come il Colle di Superga e il Colle della Maddalena che verranno serviti come antipasto nei confronti delle tante altre in programma; la principale lo Stelvio che funge da Cima Coppi della corsa rosa. In totale le tappe di montagna saranno 5 con 4 arrivi in salita, completeranno il quadro 8 tappe mosse, 6 tappe dedicate ai velocisti e 2 cronometro. La prima di queste, (Foligno-Perugia) 37 km di cui gli ultimi 4 in salita, avrà luogo il giorno dopo dell’insidia Viareggio-Rapolano Terme, 14 km di sterrato bianco. Sono 3.321 chilometri e 42.900 metri di dislivello quelli che dovranno percorrere i 176 corridori che compongono le 22 squadre partecipanti, di meno rispetto all’anno scorso (51.400) ma con tappe dalle difficoltà distribuite in maniera più omogenea rispetto al solito.

Continua,purtroppo, ormai da sei anni la tradizione che al via non prenderà parte il vincitore dell’edizione
precedente, infatti Primoz Roglic sarà assente. Altre defezioni di lusso sono Jonas Vingegaard che punta
concentrato al tris del Tour de France, e Remco Evenepoel che invece andrà quest’anno a caccia della maglia
gialla per la prima volta. Potrebbe essere quindi l’anno di Tadej Pogacar debuttante al giro d’Italia, e,
nonostante abbia nel mirino anche lui la “Grande Boucle” e le Olimpiadi, si candida come grande favorito. A
dargli del filo da torcere sarà il belga Wout Van Aert, non proprio un uomo da classifica generale ma tra i più
completi in strada, e ci auguriamo tutti Giulio Ciccone, fresco ultimo vincitore della maglia a pois al Tour de
France, forte in salita e bravo nei ruota a ruota. La doppia scalata al Passo Brocon, da due versanti diversi, e
la penultima, quando si scalerà per due volte il Monte Grappa, sono le tappe che non dovranno fallire e alle
quali stare attenti.


La seconda tappa di questo Giro d’Italia ci riporta indietro di tanti anni, 25 per la precisione. Nella salita di
Oropa Il leggendario Marco Pantani è artefice di una rimonta clamorosa, dopo un salto di catena che lo
costringe a perdere 30 secondi prima di ripartire, riprende tutti i corridori in fuga, prima Simoni e Savoldelli,
poi Gotti e il povero Jalabert, ancora frastornato e in cerca del pirata dopo tanti anni.

La bellezza del ciclismoè proprio questa, ricordi e imprese scolpite nella mente e nel cuore, che tornano e ritornano vive, sempre. Ecome ogni anno, anche adesso speriamo che la nostra corsa a tappe possa regalarci forti emozioni, propriocome quella che ha regalato Marco nel 1999.