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venerdì, Giugno 21, 2024
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La Kop saluta Jürgen Klopp

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Come ormai noto da alcuni mesi, domenica 19 maggio Jürgen Norbert Klopp ha vissuto la sua ultima panchina da Manager dei Reds. La sua storia d’amore con il Liverpool FC è durata nove anni, dove è riuscito a conquistare otto trofei. Una Premier League, due coppe di Lega, una FA Cup, una Community Shield, una Champions League, una Coppa del Mondo per Club e una Supercoppa Europea, questi sono i trofei sistemati in bacheca dall’allenatore tedesco. Eppure, questi premi, sono i riconoscimenti minori che Jürgen ha lasciato ai suoi tifosi, il Manager, così si chiama in Inghilterra, ha regalato qualcosa di più importante, qualcosa che non si vince, qualcosa che non si può comprare, si trasmette.

Klopp è uno dei personaggi nel panorama sportivo più carismatico di sempre, più travolgente, più passionale, vero ed empatico in assoluto. E’ riuscito ad entrare dentro la Kop per non uscirne più; un alimentatore sano di folla, un trascinatore assoluto prima di essere un grande allenatore che tutto ha vinto, e non solo con il Liverpool. Anfield, nell’ultima partita contro il Wolverhampton, lo ha omaggiato come si fa con un Re, occhi lucidi carichi di lacrime sia in campo che sugli spalti, cori, coreografie e applausi scroscianti solo per lui. Quello che ha lasciato a questo popolo è difficilmente descrivibile, andrebbe vissuto di nuovo, dovremmo riavvolgere il nastro e calarci nuovamente dentro quelle emozioni uniche anche solo per capirne una minima parte.

La cornice rossa che ha racchiuso nove entusiasmanti stagioni è ovviamente entrata dentro il cuore di Klopp che mai dimenticherà l’affetto di tutti i suoi tifosi, affetto manifestato anche nei momenti meno brillanti della squadra. Lo stesso Klopp diffidente dei social ha aperto un suo canale per rimanere con loro in contatto e salutarli prima dell’ultima partita in un momento di “meno trasporto” per cercare di essere più lucido possibile. Abbiamo noi tutti assistito non ad una collaborazione professionale, ma ad una vera e propria storia d’amore, proprio come l’ha definita lui. Ormai il calcio inglese è di larga misura il più competitivo e spettacolare del pianeta, dove in maniera del tutto oggettiva è la mentalità di chi lo vive che ne causa la differenza. Non si parla solo di come si affrontano le squadre, ma proprio di come lo si interpreta prima, durante e dopo la partita, soprattutto da parte dei tifosi. 

Senza esagerare questo viaggio dovrebbe essere diffuso, divulgato a tutti quei bambini che si approcciano al mondo dello sport, e insegnato agli adulti che ormai hanno intrapreso “filosofie” diverse. Perseverare su questo binario non risulterà mai tempo perso. Coloro che amano il calcio e che hanno vissuto questo periodo storico possono ritenersi fortunati, ringraziare e gridare a Jürgen Norbert Klopp, “You’ll Never Walk Alone”.