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sabato, Luglio 20, 2024
F1

Ultima gara per la rossa di Maranello

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Ultima gara per la rossa di Maranello

Ferrari rimandata a marzo 2023

Stagione appena sufficiente per il cavallino, chiude seconda nei costruttori nonostante i molti bassi e i pochi alti

E’ finita la scuola e ora ci tocca vedere i quadri in casa Ferrari. Alla luce della stagione passata si è fatto un evidente e notevole balzo in avanti, il delta con la Red Bull e la Mercedes dava l’impressione di essere incolmabile. Da quest’anno per fortuna si è avuto una sorta di anno zero, una rivoluzione aereodinamica delle vetture che ha visto la rossa di Maranello aver capito per prima, insieme alla Red Bull, la strada giusta da percorrere. Questo è quello che abbiamo visto sin da subito grazie a prestazioni eccellenti, ottenendo nelle prime tre gare due bellissime vittorie condite con due secondi posti grazie a due piloti affiatati, capaci e veloci come Sainz e Leclerc. Abbiamo respirato una macchina che dava soprattutto una certa affidabilità, componente oltremodo fondamentale a differenza della Red Bull protagonista di ritiri e brutti piazzamenti. Se il buongiorno si vede dal mattino direte voi, non è andata proprio così. Dal Gp di Imola (il quarto in calendario) Max Verstappen non si è fermato più; merito del suo talento e della sua scuderia che nulla ha sbagliato più. La casa austriaca si prende così il mondiale piloti e quello costruttori, la Ferrari seconda con Leclerc e seconda nei costruttori nonostante una Mercedes che nel finale ha messo pepe alla rossa dopo un avvio imbarazzante. Quattro vittorie in totale per il muretto di Binotto contro le diciassette di Horner, capirete bene che Houston è stato spesso chiamato in causa.

La Ferrari per l’anno venturo deve migliorare chiaramente nello sviluppo della macchina cercando il miglior compromesso possibile tra carico aereodinamico e cavalli se vuole star dietro alla Red Bull. I meccanici devono lavorare più duramente per limare quei pochi ma importanti decimi nei pit stop se vogliono raggiungere il livello di quelli della Red Bull. Dal muretto invece devono imparare a prendere le giuste decisioni, intese come strategie per i piloti in pista (Mekies su tutti) e nel dare un segnale forte su quale pilota si vuol puntare per vincere questo benedetto mondiale. Capisco bene che umanamente sia difficile comunicare ufficialmente a qualcuno di essere la spalla e non la testa, ma ahimè è ormai doveroso farlo. Non serve mettere cartelli, non si tratta di umiliare, si tratta di prendere delle decisioni interne, forti, ma necessarie. Necessarie per il bene della squadra, per il bene della Ferrari e dei suoi tifosi. I piloti stessi in cuor loro sanno se possono dare di più o meno del compagno, certo che lo sanno, servono poche gare per capirlo, ma allo stesso tempo, e per fortuna, il pilota se ne frega perché è egoista. Pertanto serve che qualcuno glielo dica o glielo faccia capire in pista, una volta per tutte. Abbiamo in casa due grandi piloti ed è un peccato sprecare gli anni d’oro del talento di Leclerc, che sembra sempre più frustrato da tutta questa situazione. Sainz non me ne voglia, ma è ora che Binotto glielo dica e che dia pure lui stesso un segnale forte visto le insistenti voci riguardanti un suo avvicendamento. Ferrari, voto 6. La ragazza è brava ma non si applica.

Ora si va in vacanza, mancano solo 105 giorni all’inizio del prossimo mondiale di F1, ce la possiamo fare. Salutiamo quest’anno finito troppo presto, e salutiamo un grande ferrarista e quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel che oggi ha corso la sua ultima gara ad Abu Dhabi. Grazie per tutte l’emozioni in pista che hai fatto provare a tutti i tifosi della rossa, i tuoi team radio carichi di passione resteranno nella storia. Danke Seb.

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